I resti spetrali della Diga del Gleno in Val di Scalve . © 2005-2020 Copyright Terni Archeologia Industriale. The tragedy on December 1st of 1923 the dam collapsed. In particolare idearono la cosiddetta “Bonifica Integrale”, fatta di prosciugamenti di acquitrini, rimboschimenti di montagne, strade rurali e collegamenti con aree di grande scambio commerciale. Dopo una serie di studi sul grado di sicurezza dei contrafforti danneggiati, le autorità preposte autorizzarono l’esercizio dell’invaso limitatamente alla quota di 93 metri, con il consenso di spingersi fino alla quota 98 nel caso si fossero verificate piene. Diga del Tirso. Tirso de Molina – drammaturgo, poeta e monaco spagnolo; Tirso González de Santalla – Preposito generale della Compagnia di Gesù; Altro. Dobbiamo costruire Scuole all'avanguardia sia dal punto di vista strutturale che da quello didattico e pedagogico; – i due porti dell'Oristanese e dell'Ogliastra devono essere dotati di un progetto di sviluppo, che li specializzi in coerenza con il progetto di sviluppo citato e di adeguate risorse finanziarie; – la realizzazione di una “Comunità Energetica” dell'intero territorio a energia distribuita e in autoproduzione, sulla falsariga delle “Oil Free Zone” previste nel Collegato Ambientale della Legge Finanziaria Nazionale 2016 e della Legge della Regione Piemonte n. 12 dell'agosto scorso che, per prima, le ha istituite in Italia e delle quali scriverò in un prossimo post; – un progetto di sviluppo, già citato da me nel pezzo “Il Territorio Oristanese. A tale scopo la diga del Tirso viene progettata per irrigare fino a 40.000 ettari di terreni del Campidano di Oristano e a mettere a disposizione per l’industria 300 milioni di kWh. Il documentario presenta gli artefici della costruzione della diga del Tirso, illustra la diga medesima (chiamata diga di Santa Chiara) e si sofferma in particolare sulla inaugurazione della diga fatta da Vittorio Emanuele III. Home; Matrimoni; Aziendali; Eventi privati; Contatti; Dicono di noi; Blog; Reservation. 16 gen. 1919 n. 55, seguito dal Regolamento approvato con r.d. A questo riguardo insisto con la mia proposta fatta in merito alla Legge Urbanistica, che è stata abbandonata dall'attuale Giunta Regionale, sul comma 4 dell'articolo 22 “Informazione e partecipazione”, con la quale chiedevo che la Regione dovesse definire apposite Linee Guida sulle metodologie, le tecniche, gli indicatori di risultato condivisi e ritenuti congrui della reale partecipazione e le pratiche di informazione e partecipazione e deve incentiva forme di collaborazione interistituzionale per fornire l'adeguato supporto conoscitivo e documentale. In questo scenario molto dinamico venne realizzata la diga del Tirso, ma non si riuscì a realizzare una delle idee più importanti dell'Ing. 17 Agosto 2018 @ 19:00 - 23:30 « Interviste e film; A un secolo dalla costruzione della grande diga e dall’avvio delle bonifiche » ORE 19:00 Inaugurazione manifestazioni del Centennale. Autore, tra gli altri saggi, di “L’irrisolta questione sarda”; – Piero Bevilacqua, che è storico, scrittore e saggista italiano, già Professore Ordinario di Storia contemporanea all'Università La Sapienza di Roma. 1926 n. 1606. Insomma, ritengo che la partecipazione deve poter essere misurata per renderla reale ed efficace, perchè anche i progetti di sviluppo siano realmente spinti dal basso e vedano una partecipazione reale dei cittadini, che, quindi, li “sentano” propri. Situazione di allerta per le forti piogge nel bacino del Tirso e a Uras. CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLA DIGA La diga, ubicata sul fiume Tirso in località Cantoniera, è di calcestruzzo del tipo a gravità con vani interni, per un’altezza massima di 100 m. Essa è suddivisa in 38 conci PRENOTA Come detto dalla Soru “Alla fine del secolo scorso la diga del Tirso diviene il soggetto prioritario dei processi materiali e politici della trasformazione che riguardò, società, ambienti ed economie della Sardegna intera. Questa, però, non riesce a compiersi, per non essere stata accompagnata all’interno di una dispiegata politica sociale democratica, che avrebbe potuto attestarsi con lo sfruttamento dell’eccezionale carica riformatrice espressa dallo sviluppo capitalistico dell’epoca, sciogliendo, finalmente, il divario fra le due economie della nazione.” Il gap tra il Nord e il Sud dell'Italia, drammaticamente parte della nostra attualità. (riprese d.carrau) Nel 1968 in seguito ad approfonditi controlli  furono rilevate delle lesioni in alcuni contrafforti della diga, che resero pertanto necessario lo svaso del serbatoio e la costruzione di uno scarico di fondo di cui la struttura era in orgine priva. DELLA DIGA DEL TIRSO F. ROBOTTI and M. DI MAURO, Agisco Srl - Italy 1. Il risultato della costruzione della diga fu che i centri abitati si spopolarono e il progetto di rinascita si rivelò per il territorio un fallimento. I due presepi della parrocchiale zerfaliu.altervista.org. – la rinascita, forse, c'è stata a valle, nella piana; – la discordia ci fu sicuramente, perchè vennero espropriati i terreni migliori, praticamente senza nulla in cambio. Un “Percorso d'acqua”. This video is unavailable. Ha, inoltre, aggiunto un messaggio di speranza dicendo che i territori del Guilcer e del Barigadu hanno dimostrato di avere le energie per reagire e intraprendere un percorso di sviluppo. Lo sbarramento, denominato diga di Santa Chiara, fu realizzato dalla Società Imprese Idrauliche ed Elettriche tra il 1918 e il 1924 presso Ulà Tirso, originando quello che per molti anni sarà il più grande lago artificiale d’Europa, con una capacità massima di 402,66 milioni di metri cubi d’acqua. Su questo asse si devono innestare delle bretelle per le zone più interne, che devono essere partecipi di questo progetto. Nome e Cognome* Email* Telefono* Data* Indicare Numero Ospiti. Il Tirso prosegue la sua corsa, ma dopo pochi chilometri viene imbrigliato entro argini artificiali che conducono le sue acque quasi sino alla foce. In particolare, la Soru ha messo in evidenzia il grande disagio sociale ed economico che investì le popolazioni interessate e il contrasto, già da lei evidenziato nel suo libro “Terralba. Omodeo, che era quella di utilizzare l'energia elettrica per creare un ciclo produttivo completo, che consentisse di arrivare alla lavorazione dei minerali estratti in Sardegna fino ai manufatti finiti. Per domare definitivamente le acque del Tirso che provocavano disastrose alluvioni nella piana di Oristano, compromettendo l'esito delle colture, e procedere alla bonifica delle zone malariche, grande flagello della zona, venne realizzato tra il 1918 e il 1924 lo sbarramento del Tirso con la diga di S.Chiara, lungo il corso superiore del fiume. portando con se morte e distruzione -----The ghostly remains of Gleno Dam in Val di Scalve. Lago artificiale, così chiamato dal nome del progettista dalla diga di Santa Chiara edificata nel 1924, l'ingegner Angelo Omodeo.Grazie alla più recente diga Eleonora d'Arborea risulta lungo circa 20 km e largo fino a 3 ed è uno dei bacini artificiali più grandi d'Italia.. Ambiente Fauna ed impatto ecologico della diga. Come dice la Soru “Con la prevaricazione del regime fascista esercitata sul Comune originario di Terralba emerge l’anima speculativa e colonizzatrice contro la vantata “causa meridionale“ di redenzione di questo pezzo d’Italia.”. Sabato 6 ottobre scorso si è tenuta all'Hospitalis Sancti Antoni, a Oristano, un Convegno sul “Centennale della Diga del Tirso”. Le linee d'azione da sviluppare in questo progetto integrato sono il turismo, il Distretto delle lagune, un Sistema di parchi fluviali, l'enogastronomia, i beni culturali, le specificità dell'agroindustria, la rigenerazione urbana e le infrastrutture, sia quelle legate alla mobilità sia quelle legate alle rete delle telecomunicazioni. Fu un tradimento anche di quanto portato avanti dal deputato terralbese socialriformista Felice Porcella, già Sindaco della stessa cittadina, attivo protagonista della legiferazione sulla bonifica. Le limitazioni, ribadite nel luglio 1970, determinarono una riduzione della capacità utile del serbatoio a 162 milioni di metri cubi, insufficiente a fronteggiare i fabbisogni irrigui annui, che ammontavano a 185 milioni di metri cubi. L’inaugurazione, seguendo le misure di sicurezza per assolvere gli obblighi previsti dal DPI, avrà luogo passando liberamente davanti alla Cappella-Casa Natale di Sant’Andrea Avellino che avrà il portone in bronzo aperto ma l’ingresso sbarrato. Lungo più di 22 km, il bacino fu realizzato con lo scopo di regolamentare le piene del fiume, produrre energia elettrica e irrigare la pianura del Campidano. La diga di Santa Chiara, inaugurata nel 1924, fu realizzata per regolamentare le piene del fiume Tirso, produrre energia elettrica e irrigare la pianura del campidano. Con la revisione complessiva operata dall’Unità Business Hydro Sardegna di Enel, attraverso il supporto delle unità di filiera O&M Hydro, il gruppo idroelettrico del Coghinas presso la diga di Muzzone potrà ora restare in servizio per almeno altri 20 anni. La portata del Tirso, a valle della diga, risulta molto limitata, specie in estate quando si trasforma in misero torrentello, al quale, in alcuni tratti, la continua sottrazione della sabbia ha … 31 dic. Search the world's information, including webpages, images, videos and more. La portata media attuale è di 4,28 m³/s. Lo Stato destina ben 145 milioni alla Società Imprese Idrauliche ed Elettriche del Tirso, partecipando al 40% dei suoi investimenti.” Alle 19 in piazza il sindaco Ovidio Loi inaugura ufficialmente il Centennale, annunciando le iniziative in Nell'ordine, in sintesi: – ritengo sia giunto il tempo che i territori dell'Oristanese, del Nuorese, del Mandrolisai e dell'Ogliastra (il Centro Sardegna da Ovest a Est) debbano iniziare a ragionare e progettare insieme, non escludendo forme istituzionali innovative che li veda agire insieme, senza che, ovviamente, siano limitati i presidi della Giustizia, della Scuola, della Sanità e Sociali esistenti, ma, anzi, rafforzati; – a proposito di retorica e controretorica delle grandi opere questi 4 territori citati devono, in controtendenza rispetto a chi sostiene che sono valide le sole opere che hanno un rapporto costi/benefici positivo nella valutazione dei progetti, senza considerare gli aspetti di tipo sociale e di riequilibrio, iniziare ragionare su un asse di sviluppo unitario, sul quale costruire un asse ferroviario a doppia corsia elettrificato di bassa e alta velocità che, partendo dal Consorzio Industriale Provinciale Oristanese deve ricomprendere l'area di Tossilo, l'area di Ottana, il Consorzio di Prato Sardo, la Piana di Oliena e Dorgali per pervenire al porto di Tortolì – Arbatax. La Diga Santa Chiara: il manufatto di sbarramento più importante e più bello d’Europa- era anche nei miei libri di Costruzione nel corso Geometri anni ’50- Ogni volta che venivo nel’Isola dovevo per forza andare a fotografarla e rifotografarla- Sono in possesso delle immagini del cantiere diretto dall’ Ing.Omodeo e della inaugurazione nel 1924. 30 Luglio 2018 - ore 18.30 ... imponente invaso creato negli anni '20 dallo sbarramento del Tirso. Intorno a questo asse va finanziato un grande progetto di reindustrializzazione legato ad attività innovative e green, di meccanica fine e legate alle nuove tecnologie, accompagnato da una forte campagna di marketing territoriale da portare in tutto il mondo, in modo da portare investitori stranieri. Richiedi informazioni. La portata del Tirso, a valle della diga, risulta molto limitata, specie in estate quando si trasforma in misero torrentello, al quale, in alcuni tratti, la continua sottrazione della sabbia ha persino abbassato il letto. È una ferita che il territorio porterà sempre con sé. Siamo nel territorio di Ula Tirso e tra il 1918 e il 1924 lungo il medio corso del Tirso venne realizzata la Diga di Santa Chiara , dando origine al lago Omodeo , dal nome del progettista della diga, l’ingegnere Angelo Omodeo . Scopri il Virtual Tour di Villa Dino. Attualmente la diga di Santa Chiara è parzialmente sommersa a causa della costruzione di una nuovo invaso a valle che ha innalzato il livello del … La mia ferma convinzione è che quella stagione di grandi riforme, di visioni di ampio respiro e di feconda progettualità non ha sortito gli effetti sperati perchè non c'è stata partecipazione, quella indispensabile perchè si inneschino “processi di sviluppo locale”, in realtà a “risorse scarse” come le nostre. L'iniziativa si inserisce nelle manifestazioni previste per il Centennale, a seguito dell'inaugurazione il 17 agosto a Ula Tirso. Ho scritto questo pezzo servendomi degli scritti e dei video presenti nel sito dell'Associazione Paesaggio Gramsci e dei miei ricordi dell'iniziativa del 6 ottobre scorso citata. disastrose piene del passato, nel 1923 venne costruito il lago- serbatoio artificiale Omodeo, mediante sbarramento del fiume nel tratto mediano del suo corso (grandiosa diga del Tirso, detta di Santa Chiara, a ovest di Ula Tirso). Dall’esterno sarà possibile ammirare i presepi tutti giorni dall’alba al tramonto. La diga del Tirso è uno dei più importanti "monumenti" della Sardegna. In particolare, la Fois, evidenziando la contraddittorietà tra sogno di sviluppo e disillusione, ha messo in evidenza i seguenti aspetti: – la diga del Tirso ha modificato il “sentimento di Comunità” dei territori interessati del Guilcer e. – non si è tenuto conto delle peculiarità locali, imponendo un modello che poteva andare bene per il Nord e non in una realtà isolata sia rispetto al resto della Sardegna che al resto dell'Italia; Lo Stato destina ben 145 milioni alla Società Imprese Idrauliche ed Elettriche del Tirso, partecipando al 40% dei suoi investimenti.”. A valle di Fordongianus, il Tirso … Autore, fra gli altri, di “Breve storia dell’Italia meridionale dall’Ottocento a oggi”. Documentario (1950) di Fiorenzo Serra sulle opere di irrigazione del Campidano di Oristano. Tirso – bastone rituale attribuito al dio greco Dioniso; 9009 Tirso – asteroide della fascia principale; Tirso – termine botanico; Pagine correlate. Venerdì a Ula Tirso la mostra di gigantografie e l'inaugurazione del Centennale della diga Cominciano venerdì 17 agosto a Ula Tirso le manifestazioni per i cento anni dall'avvio del cantiere di costruzione della diga di Santa Chiara. Una bonifica senza redenzione“; – Sandro Ruju, che studia da molti anni la realtà economica, sociale e politica della Sardegna contemporanea e ha pubblicato diverse monografie sulla storia dell'industria isolana. L'iniziativa si inserisce nelle manifestazioni previste per il Centennale, a seguito dell'inaugurazione il 17 agosto a Ula Tirso. La diga del Tirso è uno dei più importanti "monumenti" della Sardegna. Tirso – fiume che scorre in Sardegna; Persone. Si occupa di minoranze, politica e identità in Nord Africa, decolonizzazione e postcolonialismo; – Toni Ricciardi, che è coautore del “Rapporto italiani nel mondo” della Fondazione Migrantes, del primo “Dizionario enciclopedico delle migrazioni italiane nel mondo” e membro del Comitato editoriale di «Studi Emigrazione». Diga del Tirso Lo sbarramento, denominato diga di Santa Chiara, fu realizzato dalla Società Imprese Idrauliche ed Elettriche tra il 1918 e il 1924 presso Ulà Tirso, originando quello che per molti anni sarà il più grande lago artificiale d’Europa, con una capacità massima di 402,66 milioni di metri cubi d’acqua. data: aprile 1924 durata: 00:18:42 colore: b/n sonoro: muto codice filmato: M023602. All’inaugurazione, avvenuta il 28 aprile del 1924 presenziò re Vittorio Emanuele III, giunto in Sardegna per ammirare questa grande opera, progettata dal celebre ingegnere Angelo Omodeo e costruita da ben 16.000 operai sotto la direzione dell’ingegnere Giulio Dolcetta. Proprio a Uras il rio Craccheras è monitorato costantemente e il suo livello ha un andamento altalenante, che non lascia tranquilli. Il romanzo di Pietro Casu sulla costruzione della diga sul Tirso rivede la luce in 150 copie anastatiche, a quasi un secolo dalla prima e unica pubblicazione, nel 1922. Laureato in Ingegneria elettrotecnica all'Università di Cagliari nel 1980. Forse è pretendere troppo che in quella stagione maturasse una simile idea, ma la storia dimostra, come diceva Gramsci, che non siamo stati buoni scolari, ma non lo siamo ancora oggi. Istituto Luce - Acque nella pianura. La diga di Santa Chiara venne costruita, per conto della Società elettrica sarda, dalla ditta Imprese idrauliche ed elettriche del Tirso. Anche a Terralba iniziarono i lavori di preparazione per l’acqua che dal Tirso dovevano dissetare campagne spente o malate dall’arsura e dalla malaria. In provincia di Oristano, precisamente nel territorio di Ula Tirso, si trovano i resti di quello che fu il villaggio di Santa Chiara. Esperto in efficienza energetica e fonti di energia rinnovabili. Direttore dei lavori era l'ingegnere Giulio Dolcetta, figura importante strettamente legata alle grandi opere di bonifica della Sardegna, coadiuvato dall'ingegnere Felice Costamagna. 09:48 min ( March 05, 2008 by zerfaliu) Views: 816 - Rating: 4.2/5. Tra la prima progettazione e la costruzione si frappone la tragedia della Grande Guerra con tutte le vicende locali che l'hanno attraversata. A valle della diga venne costruita la centrale idroelettrica, e grazie ad essa Ulà Tirso fu il primo paese della … La peculiarità del progetto Omodeo consisteva nella realizzazione di una centrale idroelettrica all’interno dei contrafforti della diga, piuttosto che in un edificio esterno, la sala macchine era dotata di quattro gruppi idroelettrici tipo Francis ad asse orizzonte e doppia girante, per una potenza complessiva installata di 19,2 MW, ottenuta su un salto di 40 m e una portata di 17 metri cubi di acqua per ciascuna turbina. Risolto il problema Zuri, i lavori della Società Imprese Idrauliche ed Elettriche sul Tirso vanno avanti fino al 1923, e nell’aprile del 1924 ci fu l’inaugurazione ufficiale della diga con tanto di visita del Re. Richiedi informazioni. Altre produzioni italiane Diga del Tirso. Oltre a questo è la quinta diga più alta del mondo e la seconda ad arco ..piú alto del mondo, nonché la torre con orologio piú alta del mondo ed il piú grande I 10 luoghi più romantici del mondo. Venerdì 17 agosto, a partire dalle 19, ad Ula Tirso prenderanno il via le manifestazioni per il Centennale della costruzione della diga di Santa Chiara. Un libro dei sogni? Tra la prima progettazione e la costruzione si frappone la tragedia della Grande Guerra con tutte le vicende locali che l'hanno attraversata. Vicino alle dighe Tirso, Coghinas, Flumendosa e Taloro furono costruiti dei bellissimi villaggi per i dipendenti che sembravano dei veri e propri luoghi vacanze. 5 del d. lgt. La diga di Santa Chiara è uno sbarramento artificiale dismesso situato in territorio di Ula Tirso, centro abitato del Barigadu, nella Sardegna centrale. Ne morirono 56, tra queste Emma Gramsci. La tragedia il 1º dicembre del 1923 la diga crollò. La diga di Santa Chiara è uno sbarramento artificiale dismesso situato in territorio di Ula Tirso, centro abitato del Barigadu, nella Sardegna centrale. La forza lavoro venne dispiegata con 16.000 unità, uomini donne e bambine, le cui braccia erano reputate idonee a trasportare sacchetti di iuta e pietre su ceste di vimini collocate sulla testa. Una bonifica senza redenzione”, tra la speranza di riscatto generata dalle grandi opere infrastrutturali sulla produzione di energia elettrica da fonte idrica e sulle bonifiche nella piana del Campidano, pensate inizialmente dalla Sinistra Storica e portate avanti dalla politica meridionalistica di Francesco Saverio Nitti, Filippo Turati e Angelo Omodeo e il governo fascista, che impose la nascita di Mussolinia di Sardegna e decretò la scomparsa dell’anima territoriale sociale di Terralba. Dipenderà da noi. No. 30 Luglio … diga di santa chiara. Il romanzo di Pietro Casu sulla costruzione della diga sul Tirso rivede la luce in 150 copie anastatiche, a quasi un secolo dalla prima e unica pubblicazione, nel 1922. Nella stessa compagine lavorativa si individuano prigionieri di guerra austro ungarici, sovversivi, braccianti, minatori scalpellini e reduci di guerra. 16 set. “Riemergeranno così – conclude l’assessore – le memorie di una tragedia che ha lasciato dei segni tangibili. La stessa Legge Baccarini del 1882 avvantaggiò solo il Nord strutturalmente più organizzato, mentre al Sud non esistevano i Consorzi di Bonifica, non esistevano le Cooperative, che al Nord erano in grado di organizzare le realtà rurali in maniera adeguata. 1917, n. 1970. Risolto il problema Zuri, i lavori della Società Imprese Idrauliche ed Elettriche sul Tirso vanno avanti fino al 1923, e nell’aprile del 1924 ci fu l’inaugurazione ufficiale della diga con tanto di visita del Re. del 10 dic. Leggi tutto su Sagra de sos Cannisones e Ula Tirso, il Paese della Diga; Dromos Festival - XX Edizione - Dromos Revolution Inviato da Fabrizia Busia il Mer, 18/07/2018 - 14:43. Come detto dalla Soru “Alla fine del secolo scorso la diga del Tirso diviene il soggetto prioritario dei processi materiali e politici della trasformazione che riguardò, società, ambienti ed economie della Sardegna intera. Watch Queue Queue La diga di Santa Chiara è uno sbarramento artificiale dismesso situato in territorio di Ula Tirso, centro abitato del Barigadu, nella Sardegna centrale. In questo scenario, Tecnici Ministeriali e Politici di grande preparazione e lungimiranti come Meuccio Ruini, Angelo Omodeo, Ivanoe Bonomi e Francesco Saverio Nitti capirono che per creare sviluppo occorreva aggiungere all'agricoltura l'industria e per sviluppare l'industria era indispensabile avere notevoli produzioni di energia elettrica. Piero Bevilacqua ha dato alla sua Relazione il titolo “Quando lo Stato faceva la sua parte”. Data la sua importanza il 2 febbraio 1941 gli aerei decollati dalla portaerei britannica Ark Royal lanciarono contro l’opera idraulica alcuni siluri, fortunatamente intercettati delle apposite reti disposte per bloccare gli ordigni distruttivi. PRENOTA. Inaugurazione manifestazioni del Centennale. La Soru afferma che “Il decollo della bonifica scaturisce non da una pianificazione industriale ordinata da un‘élite governativa e dai settori più avanzati dell’intellighenzia tecnica e politica, ma si rivela una risposta a un originale progetto di bonifica locale. Il dibattito successivo alle relazioni degli esperti, molto interessante, ha rimarcato gli aspetti messi in evidenza dagli esperti stessi, mettendo anche in evidenza le ataviche difficoltà delle nostre classi dirigenti e la carenza di progettualità, anche dal punto di vista dell'organizzazione territoriale e istituzionale. Marisa Fois ha dato alla sua Relazione il titolo “Rinascita e discordia“. L’inaugurazione del Museo della Diga del Gleno, nel 2023, punterà i riflettori su una terra dalle grandi potenzialità”. TAVOLA ROTONDA ... Proiezione del Docufilm: ... di Alessandro Mignone Dalla diga del Tirso a Mussolinia di Sardegna – Arborea Storie di impresa e di migrazioni. La storia della diga travalica la sua stessa funzione, la sua tecnologia costruttiva e le soluzioni innovative hanno reso la diga un'opera prima al mondo per decenni. La serata inizierà con l’inaugurazione di dieci gigantografie dell’archivio Costamagna che verranno installate permanentemente nel centro storico del paese e verranno presentate attraverso un percorso guidato da Simone Cireddu. PROGRAMMA 28 Luglio 2018 - ore 19.30 - ORISTANO - Pinacoteca Carlo Contini - Via Sant'Antonio (Ingresso libero) ANTEPRIMA DROMOSFESTIVAL 68REVOLUTION - MEMORIE, NOSTALGIE, OBLII Inaugurazione mostra. Interesting facts about this location. Inaugurazione di Terrevolute 3a edizione Saluti delle autorità e presentazione del Programma. @ &2@ * @ / @ 4 @ : @ ? Più del 40% della forza lavoro sarda si riversò nella piana di Terralba tesa a prosciugare centinaia di paludi, acquitrini e stagni, compreso lo Stagno di Sassu. Il Tirso attraversa l'isola da est verso ovest e dopo 152 km sfocia nel golfo di Oristano. La storia del villaggio di Santa Chiara del Tirso è strettamente legata ad una delle imprese ingegneristiche isolane più grandi del periodo. Pertanto si rese necessaria la costruzione di una nuova diga, inaugurata nel 1997, alta 120 metri, che ha determinato un innalzamento delle acque che hanno inevitabilmente sommerso la vecchia diga di Santa Chiara e la sua centrale idroelettrica. Sagra de sos Cannisones e Ula Tirso, il Paese della Diga Inviato da Fabrizia Busia il Mar, 24/07/2018 ... Inaugurazione mostra. Ricordo infatti due settimane trascorse assieme alla mia famiglia ospite del Capo centrale del secondo salto del Flumendosa, si era immersi in mezzo ad una natura rigogliosa. Pranzo o Cena. – Marisa Fois, già Visiting Fellow al Graduate Institute di Ginevra, ricercatrice all’Università di Cagliari, ha collaborato con il Centre des Mondes Africains (CEMAf) di Aix-en-Provence. Diga del Tirso Lo sbarramento, denominato diga di Santa Chiara, fu realizzato dalla Società Imprese Idrauliche ed Elettriche tra il 1918 e il 1924 presso Ulà Tirso, originando quello che per molti anni sarà il più grande lago artificiale d’Europa, con una capacità massima di 402,66 milioni di metri cubi d’acqua.